LASCITI TESTAMENTARI

Si stima che in Italia solo il 5% delle persone faccia testamento. Ciò è dovuto probabilmente al fatto che si è portati a pensare in modo superficiale che questo importante atto non ci riguardi direttamente, che sia “non urgente” o addirittura “assolutamente inutile”: il più delle volte, ci si raffigura lontanissimo il momento in cui le volontà in esso contenute potrebbero essere attuate.

Spesso si ritiene che il testamento sia un atto complesso e costoso, o si crede che una volta stilato non sia più modificabile o, semplicemente, lo si considera superfluo e poco utile. Ma non è così. Fare testamento è un’importante manifestazione di avvedutezza sociale: il modo più certo di dare la destinazione voluta a quanto si possiede.

Per chi non fa parte della famiglia

Potrebbero esserci altre persone oltre ai familiari più stretti, a cui si può decidere di lasciare una testimonianza di sostegno, di affetto o di riconoscenza.
Un lascito ad amici o ad un’organizzazione filantropica vicina alla propria sensibilità può essere assicurato solo attraverso il testamento in cui sia chiaramente espressa la propria volontà.
Anche se non si hanno parenti stretti a cui lasciare i propri beni (anzi principalmente in tal caso) è importante fare testamento.
Senza testamento non è possibile decidere la destinazione di quanto si possiede, e si perde la possibilità di distribuirlo tra coloro che ci sono stati vicini o a enti filantropici

Fare testamento non costa molto e non è nemmeno complicato, né porta via molto tempo.

È importante però farlo bene secondo una metodologia corretta affinché non venga contestato o impugnato.
In ogni caso, per avere il giusto consiglio per ogni situazione, la cosa migliore è rivolgersi a un notaio o a un avvocato.

tipi di testamento più usati frequentemente sono due:
1) il testamento “pubblico”
2) il testamento “olografo”.

Il primo viene redatto da un notaio secondo la volontà che il testatore gli comunica oralmente, in presenza di due testimoni. Il secondo, per essere valido, deve essere interamente scritto di pugno del testatore, datato e sottoscritto.

Scritto a macchina, o non sottoscritto o non datato è nullo.

COME PREPARARE UN TESTAMENTO

Prima di rivolgersi al legale o al notaio è bene preparare una lista di informazioni da dargli quali:
– i nomi e gli indirizzi di tutte le persone e le organizzazioni alle quali si è deciso di destinare qualcosa
– un elenco di tutto ciò che si possiede e del relativo valore: case, denaro contante, conti correnti, gioielli e altri valori, automobili, titoli e partecipazioni, mobili, arredi, crediti ecc..
È inoltre opportuno fare presente anche gli eventuali debiti.

L’ESECUTORE TESTAMENTARIO

Si può chiedere a una o più persone di fiducia (esecutori testamentari) di svolgere l’importante compito di verificare che le volontà espresse nel testamento vengano attuate. Gli esecutori testamentari possono essere scelti anche tra le persone beneficiate dal testamento.
Ad essi non si deve necessariamente riconoscere un compenso per il lavoro che andranno a svolgere. Infatti, per legge, l’ufficio di esecutore testamentario è gratuito.

CHE COSA FARE DEL TESTAMENTO

Se il testamento è olografo, è bene che sia un notaio o l’avvocato di fiducia a conservare l’atto.
A volte è consigliabile redigere più originali del testamento olografo e, per una loro più sicura conservazione, consegnarne uno al professionista, uno a un amico e tenerne uno in casa propria in un luogo sicuro. Il testamento pubblico è, per legge, conservato dal notaio e successivamente dall’Archivio Notarile.

MODIFICA DEL TESTAMENTO

Il testamento è sempre modificabile o revocabile e non ha effetto se non dopo la morte del testatore e dopo la sua pubblicazione che avviene per mezzo del notaio.
Si può modificare un testamento pubblico con uno olografo e viceversa; si può modificare un testamento pubblico con un atto di un notaio diverso da quello che ha ricevuto il testamento originale.
È comunque opportuno aggiornare il testamento se ci sono modifiche nel proprio status matrimoniale o quando sono mutate le situazioni patrimoniali o si vuole dare diversa destinazione ai propri beni.
Se si vogliono apportare delle modiche marginali, il modo migliore per farlo è quello di aggiungere un codicillo. Si tratta di una clausola aggiuntiva che modifica le volontà precedentemente espresse nel testamento. Una volta decisi i cambiamenti che si desidera apportare è opportuno consultare il notaio per una corretta stesura del codicillo.
Se si intende apportare importanti modiche alle proprie volontà, è più opportuno rifare il testamento. Ciò è assolutamente consigliabile nel caso di modifiche dello status matrimoniale o di forti crescite o diminuzioni del valore delle proprietà.
Quando si fa o si rifà testamento è bene avere l’avvertenza di far precedere le proprie volontà dalla frase: “revoco ogni mio precedente testamento”; questo serve a impedire difficoltà interpretative tra testamenti successivi.

Le disposizioni testamentarie a favore della SCUOLA DDIRITTO sono esenti da qualunque imposta e quindi il valore è ancora più grande perché netto al 100%.

POLIZZE VITA

Una modalità che viene sempre più utilizzata per beneficiare enti o persone, è la stipula di una polizza vita con l’indicazione del beneficiario in caso morte.
L’importo che verrà maturato con il decesso dell’intestatario della polizza e che andrà a beneficio di chi è indicato all’atto della stipula, non è parte del patrimonio ereditario; di conseguenza non sono applicabili le norme relative alle quote di legittima.
L’assicurazione sulla vita è una forma estremamente interessante per la sua semplicità e per i vantaggi insiti che sono, oltre a quanto richiamato al Codice Civile e all’assenza di specifici adempimenti propri di una successione, anche vantaggi di tipo fiscale. Infatti, i premi di volta in volta pagati sono ammessi quali oneri detraibili in occasione della propria dichiarazione dei redditi.
L’indicazione del beneficiario nella polizza può essere cambiata in qualunque momento.

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO

Un lavoratore dipendente in assenza di coniuge, figli e parenti entro il terzo grado può disporre per testamento della propria indennità di preavviso e di fine rapporto a favore di persone, enti, associazioni o fondazioni.
Va ricordato che i lasciti testamentari fatti a favore di enti pubblici, fondazioni e associazioni legalmente riconosciute che abbiano come scopo esclusivo l’assistenza, lo studio, la ricerca scientifica, l’educazione, l’istruzione o altre finalità di pubblica utilità sono esenti da qualunque imposta.

I notai e gli avvocati possono essere di grande aiuto nel fornire informazioni precise sugli effetti della successione ereditaria: preventivamente, per consigli a chi vuole che la propria successione segua determinate regole, e successivamente, per risolvere eventuali problemi tra beneficiari.

Inoltre hanno la competenza per consigliare il miglior modo di redigere un testamento e quali atti compiere per conseguire determinati risultati a seguito della successione.

10 punti da non dimenticare

  1. Fare testamento è l’unico modo per essere sicuri che ciò che si possiede verrà destinato secondo le proprie volontà.
  2. Non facendo testamento, è la legge che decide la suddivisione del patrimonio.
  3. Se non si hanno parenti entro il sesto grado e non si è fatto testamento, i beni passano allo Stato.
  4. Il testamento è il futuro per i propri figli, specialmente se minorenni.
  5. È bene pensare per tempo a fare testamento.
  6. Se ci si sposa, ci si separa, si divorzia, dopo aver fatto testamento, è raccomandabile predisporne uno nuovo.
  7. Una volta fatto testamento, è bene verificare periodicamente se non sia opportuno apportarvi modifiche.
  8. Conviene sempre rivolgersi al notaio o a un legale competente sia per la stesura che per la modifica o la rettifica del testamento.
  9. I lasciti e le donazioni a favore di organizzazioni benefiche sono esenti da imposte.
  10. Un testamento è soprattutto un atto di responsabilità familiare e civile verso chi si ama e verso coloro con cui si desidera condividere i propri ideali di amore e di solidarietà.